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La Comunicazione Non Verbale: Comprendere SINTOMI, GESTI ed ESPRESSIONI facciali

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Descrizione

Un dolore fisico, una posizione rigida, un lampo di rabbia negli occhi… I nostri corpi rivelano emozioni, traumi, illusioni, disillusioni e sofferenze attraverso i loro gesti e molti sintomi fisici. A volte è semplice interpretare ciò che comunicano, ma molto spesso i loro segnali non sono così chiari ed immediati. Quasi sempre, inoltre, questi segnali ci sfuggono perché non siamo abituati a coglierli attraverso un’attenta osservazione.

MOLTI COLLEGHI HANNO DEDICATO TEMPO ED ENERGIE ALLO STUDIO DEI DIVERSI LINGUAGGI DEL CORPO: quello rappresentato dai sintomi (psicosomatica e PNEI) e quello rappresentato dai gesti, dalle espressioni facciali e dai suoi movimenti. IN QUESTO CORSO ABBIAMO CERCATO DI RACCOGLIERE I LORO PIÙ PREZIOSI CONTRIBUTI E LE NOZIONI DI BASE per l’interpretazione dei segnali corporei in entrambe queste direzioni cercando sempre le possibili applicazioni nel nostro ambito clinico.

Sapere come orientarsi per interpretare il linguaggio del corpo significa avere uno strumento in più per: fare una buona diagnosi differenziale; cogliere emozioni represse; cogliere pensieri dolorosi e non espressi, soprattutto quando la persona non è in grado di trovare le parole o fa fatica ad aprirsi attraverso il linguaggio verbale. È un’abilità che ogni Professionista della Salute non dovrebbe sottovalutare perché può aiutarci anche a rendere più efficaci ed incisivi i nostri interventi e quindi più valide le nostre prestazioni professionali.

MODULO I – COME COMUNICANO GLI ORGANI

Viene affrontata l’evoluzione del concetto di psicosomatica: dall’intuizione dell’esistenza di una connessione tra corpo e psiche, e dunque l’elaborazione di una prima definizione del concetto di psicosomatica, all’attuale evoluzione di questo concetto e delle sue evidenze scientifiche che oggi è rappresentato dalla Psiconeuroendocrinoimmunologia attraverso studi, ricerche e varie concettualizzazioni svolte intorno a questo concetto da parte degli studiosi che maggiormente vi si sono dedicati.

Cap.1 Le malattie immaginarie
Cap.2 Evoluzione teorica
Cap. 3 La situazione attuale

MODULO II – STRESS CRONICO E SOMATIZZAZIONE

L’infiammazione rappresenta il mezzo principale di difesa che l’organismo ha contro le infezioni e le trasformazioni tumorali delle nostre cellule. Quando la reazione infiammatoria non è ben controllata dai sistemi di regolazione generale, però, diventa dannosa all’organismo ben più dello stimolo in sé perché è dotata di un eccezionale potere distruttivo dei tessuti dell’organismo stesso. Lo stress è diventato oggetto di ricerche approfondite già a partire dall’inizio del Novecento perché considerato proprio la causa principale dello squilibrio di questo meccanismo di autoregolazione, con le gravi conseguenze che comporta tra cui un’attivazione eccessiva del sistema cardiovascolare, respiratorio, muscolare, metabolico, termogenetico e immunitario. Vengono quindi descritte brevemente ed analizzate nelle loro funzioni: la via nervosa del sistema nervoso simpatico (o ortosimpatico) e la via chimica dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Infine viene individuata e descritta quella che può essere definita una personalità psicosomatica.

Cap.1 Immunità e infiammazione
Cap.2 L’azione dello stress
Cap.3 La via nervosa dello stress
Cap.4 La via chimica dello stress
Cap.5 La PNEI
Cap.6 La personalità psicosomatica

MODULO III – IL DEFICIT DEI SENTIMENTI COME FATTORE DI RISCHIO PER LE MALATTIE PSICOSOMATICHE: L’ALESSITIMIA

Le emozioni sono l’elemento somatopsichico e psicosomatico per eccellenza, ovvero incarnano nella loro essenza sia elementi psichici che elementi somatici e questo rapporto evidenzia come sia fondamentale una corretta collaborazione tra i sistemi principali dell’individuo. In questo contesto, quindi, non possiamo fare a meno di parlare di Alessitimia, cioè di quel fenomeno
psicologico (non ancora classificato nel DSM) che coinvolge la difficoltà nell’identificare, comprendere ed esprimere le emozioni in modo adeguato, che può avere profonde implicazioni sulla salute mentale e fisica di un individuo, correlandosi spesso con disturbi psicosomatici.

Cap.1 Definizione di alessitimia
Cap.2 Caratteristiche dell’alessitimia
Cap.3 Eziologia dell’alessitimia

MODULO IV – LA DIAGNOSI DEI DISTURBI PSICOSOMATICI

Vengono fornite le linee guida per fare una buona diagnosi secondo il DSM V in cui, a differenza del DSM IV, i disturbi da sintomi somatici e i disturbi ad essi correlati costituiscono una categoria a parte nella quale viene posta particolare attenzione, oltre ai sintomi somatici in sé, anche e soprattutto al modo in cui le persone li presentano, li interpretano e li vivono. Successivamente vengono descritti i modelli di intervento medico e quello bio-psico-sociale per i disturbi psicosomatici, con un focus specifico su come poter migliorare il nostro intervento professionale.

Cap.1 Fare una buona diagnosi
Cap.2 Modello medico vs modello biopsicosociale
Cap.3 La PNEI e le nuove prospettive della ricerca in psicosomatica
Cap.4 Come migliorare l’intervento medico

MODULO V – COME COMUNICA IL CORPO

Partendo dal concetto di inconscio nel linguaggio del corpo, vengono specificate le modalità di comunicazione del linguaggio non verbale e le linee guida per interpretarlo correttamente attraverso l’osservazione, la percezione e l’interpretazione dei gesti involontari. Viene affrontata anche la questione della suggestione e della manipolazione attraverso i gesti volontari, descrivendo dunque anche le modalità per comprendere chi sta mentendo.

Cap.1 Il concetto di inconscio nel linguaggio del corpo
Cap.2 Il linguaggio della mente e il linguaggio del corpo
Cap.3 Come utilizzare il linguaggio del corpo per entrare in relazione con i pazienti
Cap.4 Interpretare il linguaggio del corpo
Cap.5 Manipolare attraverso il linguaggio del corpo

MODULO VI – LE MICRO-ESPRESSIONI FACCIALI

Dopo una breve descrizione di come si è evoluto lo studio delle espressioni facciali, vengono descritte le tecniche per imparare ad individuare e decifrare macro-espressioni e micro-espressioni del viso prendendo in esame le 7 emozioni principali individuate da Ekman e Friesen: rabbia, disgusto, paura, tristezza, felicità, sorpresa e disprezzo. Il modulo prevede una serie di esercitazioni per imparare a riconoscere e distinguere con maggior precisione le espressioni e le emozioni a loro correlate. Viene affrontata anche la differenza tra persuasione, suggestione e manipolazione attraverso il linguaggio del corpo.

Cap.1 Cosa sono le espressioni facciali
Cap.2 Le 7 espressioni facciali
Cap.3 Come individuare una micro-espressione
Cap.4 Manipolare attraverso le espressioni
Cap.5 Consigli per una comunicazione non verbale vincente
Cap.6 Esercitazioni
Cap.7 Applicazioni cliniche
Cap.8 Linguaggio del corpo e mentalismo

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